Canti di Natale: il concerto spirituale a San Giuliano

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Canti di Natale: San Giuliano si ispira al King’s College

Una preparazione al Natale all’insegna della musica. È quella che sta vivendo la parrocchia di San Giuliano, in via Cassia. Non solo Preludio di Avvento, le meditazioni organistiche ante missam. Domenica prossima, 22 dicembre, alle ore 20, torna, per il secondo anno consecutivo Letture e canti di Natale ispirato al Festival of Nine Lessons and Carols di canti di natale, san giuliano tradizione anglofona.

«Nel luogo dove è nato, al King’s College, è un appuntamento fisso – racconta ai nostri microfoni Agostino Maria Greco, direttore del coro e organista della parrocchia nella puntata odierna di Tutte le strade.  – Lo fanno la Vigilia di Natale, alle 4 del pomeriggio. È una vera e propria liturgia, è un alternarsi di letture e brani, di carols».

Su questo modello dunque, si ripercorreranno le tappe principali della storia della salvezza. Saranno lette «da un cantore, (uno vecchio, uno giovane del coro),  dal direttore del coro, dal parroco, dagli altri sacerdoti e dai religiosi e dalle religiose presenti in parrocchia…».

Canti di Natale: le 9 letture

«Le letture sono 9 come nella tradizione delle Lessons and Carols. Si parte da Genesi 3, il peccato originale, la caduta di Adamo ed Eva, si continua con il sacrificio di Isacco, che nella tradizione cristiana è profezia, poi, del sacrificio di Gesù. Quindi la lettura di Isaia 9, che è poi la stessa che sentiremo la notte di Natale nelle nostre liturgie (Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce e Un virgulto fiorirà dal tronco di Iesse), quindi la profezia del Messia in Isaia 11.

Poi si passa direttamente al Nuovo Testamento dalla quinta lettura in poi: l’annunciazione dell’Angelo a Maria, la nascita di Gesù a Betlemme secondo il Vangelo di Luca, la venuta canti di natale, san giulianodei pastori, l’arrivo dei Magi, il Vangelo di Matteo. L’ultima lettura è il prologo del Vangelo di Giovanni, al capitolo 1».

Canti di Natale: i brani

«La scelta dei brani è stata pensata e calibrata in base alle letture» precisa ancora il direttore del coro di San Giuliano.

A differenza della tradizione anglofona (due canti fissi per ogni lettura), «per alcune letture ci saranno due brani corali oppure un brano d’organo e un brano corale.

Il concerto infatti lo farà il coro parrocchiale da me diretto con un’organista, Livia Sandra Frau che oltre ad accompagnare il coro nei brani corali farà anche alcuni pezzi di organo».

Preludio di Avvento: meditazioni d’organo ante missam 

Non solo Letture e Canti di Natale. Domenica ci sarà anche l’ultimo incontro del Preludio di Avvento…

Si tratta di un «momento di ascolto di circa una ventina di minuti di musica prima della celebrazione di mezzogiorno che tradizionalmente viene accompagnata dal coro». Un momento cioè che «preparasse i fedeli alla celebrazione eucaristica attraverso la musica, la musica di organo. I pezzi sono stati scelti in base alla tematica della domenica prendendo spunto dai corali della tradizione tedesca di canti di natale, preludio di avvento, san giulianoAvvento».

«Ho introdotto questo momento – aggiunge Agostino Greco – spiegando anche la scelta alle persone presenti dei brani proposti.

Ci sembra importante riscoprire anche questo aspetto: cioè dell’arte che è sempre a servizio non solo della liturgia ma anche della spiritualità come è stato da sempre nella storia della Chiesa e che forse nel passato prossimo e nel presente abbiamo un po’ smarrito.

L’idea è quella di far ritornare questo patrimonio musicale, culturale, all’interno dell’humus, dell’ambiente in cui sono nati».

Ascolta l’intervista ad Agostino Maria Greco nella puntata di oggi di “Tutte le strade”:

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