CSI Roma, l’11 e il 12 maggio a BOARD di uno skate con Ilaria Naef

0
25
csi roma, skateboard

CSI Roma: Board. Skate, play and more

È tutto pronto per BOARD skate, play and more, l’evento organizzato dal Centro Sportivo Italiano (Comitato provinciale di Roma) con la collaborazione del BNKR HYBRID SKATEPARK – TOYOTA WHEEL PARKS di Roma gestito dalla a.s.d. EnjoyMore. Il CSI si prepara, dunque, a percorrere, sabato 11 e domenica 12 maggio, una strada nuova, insolita, senza perdere di vista però la tradizione, assicura il responsabile della segreteria Armando Cortese.

csi roma, boardL’intento di questo evento è quello di promuovere lo skate attraverso lezioni gratuite, dimostrazioni e contest. Il CSI  decide di percorrere nuove strade ma rimane anche un po’ ancorato alle proprie discipline tradizionali.

Infatti il sottotitolo play sta a indicare che verrà allestito un vero e proprio villaggio dello sport con tutte le altre discipline che abitualmente il CSI propone. Ci saranno gonfiabili di calcio 3 contro 3, calcio balilla umano, tiri di precisione e poi mini basket, mini volley, tennis e biliardino.

‘And more’ sta invece ad indicare le attività collaterali. Avremo un angolo dedicato alla street art, un concorso dedicato alla fotografia e un altro angolo dedicato alla pet terapy”.

CSI Roma, l’evento per il 75º anniversario

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni del 75º anniversario del CSI, quanto è importante ricordare oggi questa tappa? 

“È fondamentale. Non solo importante. Il Centro Sportivo Italiano ha una mission che si ripete e si rinnova costantemente che è quella di educare attraverso lo sport. Uno sport per i piccoli, i ragazzi, gli adolescenti, le famiglie il cui scopo non è il risultato, la competizione agonistica a se stante ma soprattutto la convivialità, la crescita fisica e morale.

csi roma, board
Board: skate, paly and more – special partnership

Da 75 anni c’è impegno continuo sul territorio, grazie a volontari, professionisti e il supporto della famiglie, agenzie sociali a cui ci rivolgiamo di più perché senza la loro collaborazione e il loro aiuto il lavoro del CSI rischierebbe di andare perso”.

CSI Roma: Armando Cortese, Board fa rima con integrazione

Quindi cosa intende quando dice che ci sarà a Board: skate, play and more, la presenza davvero di tutti?

“Il Bunker Hybrid Skatepark è una struttura da tenere in considerazione per l’integrazione tra normodotati e diversamente abili. Tutti potranno fare attività a prescindere dalla loro condizione. Ed è proprio per questo che la presenza di Ilaria Naef, prima atleta italiana di wheelchair motocross, dà maggiore importanza all’iniziativa.

Sarà una testimonial di eccezione, presente in entrambe le giornate, che si metterà a csi roma, boarddisposizione di chiunque avesse voglia di provare lo skate in carrozzina insieme a lei.

Non si tratterà di evoluzioni difficili e complicate ma di un’attività semplice che può tornare utile anche nella vita quotidiana per superare gli ostacoli che le infrastrutture delle nostre città ci mettono di fronte”.

Ilaria Naef testimonial dell’evento

Ilaria Naef, 25 anni, è la prima atleta italiana di wheel chair motocross, cioè lo skate in carrozzina. Lo scorso marzo ha segnato un nuovo record mondiale nella Conca di Prato Nevoso e sabato e domenica prossimi, l’atleta di Verazze, in provincia di Savona, sarà a Roma per lanciare un messaggio a quanti prenderanno parte all’evento Board, play skate and more.

“Il messaggio che voglio portare  – spiega – è quello che la carrozzina non deve essere per forza una cosa negativa, un ostacolo, ma può diventare uno strumento per divertirsi. Il WCMX è molto simile allo skate e al BMX (Bicycle motocross) però si pratica con una carrozzina apposita. Si fanno i salti ed evoluzioni nel BM park”.

csi roma, ilaria naef
Foto Fb Ilaria Naef WCMX

Ilaria, come è nata la passione per questa disciplina così poco diffusa in Italia?

“Lo skate è sempre stata una passione fin da piccola però non pensavo di poterlo praticare. Poi un giorno su internet ho scoperto un video di un ragazzo che praticava questo sport in America, così ho deciso di scrivergli e lui mi ha risposto. Siamo diventati amici e grazie a lui sono riuscita a iniziare questo sport.

La mia disabilità mi ha permesso di conoscere tante persone, alcune le ritengo le migliori della mia vita. Sono fortunata ad aver avuto questa opportunità. Sono contenta di come sono andate le cose. Vorrei dire a tutti di vedere il lato positivo, di prendere il bello della vita e non piangersi addosso”.

Ascolta il servizio completo nella puntata odierna di Radiopiù Sport:

Leggi anche:

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here