Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace il 6 aprile

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Giornata internazionale dello sport

Giornata internazionale dello sport: le parole del Papa

«Lo sport è un linguaggio universale, che abbraccia tutti i popoli e contribuisce a superare i conflitti e a unire le persone». È con queste parole che Papa Francesco, al termine dell’udienza generale di mercoledì 3 aprile, ha ricordato la ricorrenza della IV Giornata mondiale dello sport per la pace e lo sviluppo, indetta dalle Nazioni unite per sabato 6 aprile. «Lo sport – ha sottolineato il Santo Padre – è anche fonte di gioia e di grandi emozioni, ed è una scuola dove si forgiano le virtù per la crescita umana e sociale delle persone e delle comunità. Auguro a tutti di “mettersi in gioco” nella vita come nello sport».

Giornata internazionale dello sportGiornata internazionale dello sport: il messaggio della Cei

E che «lo sport è gioia» è un asserto ribadito dall’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport (Unts) della Cei nel messaggio in cui il direttore don Gionatan De Marco afferma che «la comunità cristiana si unisce al mondo intero che celebra il 6 aprile la Giornata Mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace».

Questa giornata è stata indetta nel 2013 dalle Nazioni Unite e viene celebrata in tutto il Giornata internazionale dello sportmondo per promuovere «il valore dello sport come elemento fondamentale per l’integrazione sociale e la convivenza civile». Non a caso, si legge ancora nel messaggio dell’Unts, «la data scelta, il 6 aprile, coincide con la data di inizio dei primi Giochi Olimpici dell’era moderna, svoltisi a Atene nel 1896 per evidenziare la capacità dello sport di favorire, mediante un linguaggio universale, il cambiamento sociale, unire le persone e creare una cultura di pace».

Giornata internazionale dello sport: valori condivisi tra Chiesa e comunità internazionale

«La comunità cristiana – scrive don De Marco – condivide con la comunità internazionale la visione positiva dello sport, riconoscendo “il crescente contributo dello sport nella realizzazione dello sviluppo e della pace nella sua promozione della tolleranza e del rispetto e il contributo che (esso) apporta al rafforzamento delle capacità delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità, nonché alla salute, l’istruzione e gli obiettivi di inclusione sociale” (Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile)».

«La comunità cristiana riconosce lo sport come linguaggio attraverso cui la persona racconta i propri talenti e la propria bellezza, allenandola ai valori che rendono buona la vita».

«I valori intrinseci dello sport, infatti, come il lavoro di squadra, il sacrificio, la lealtà, la disciplina, l’umiltà, il rispetto per l’avversario e le regole del gioco possono e devono trovare collocazione nella società per essere una vera scuola dove si forgiano le virtù necessarie per la crescita umana e sociale delle persone e delle comunità, tenendo ben presente che alla base di ogni attività sportiva c’è “la gioia: la gioia di muoversi, la gioia di stare insieme, la gioia per la vita e i doni che il Creatore ci fa ogni giorno” (Francesco, Christus vivit, 227)».

Giornata internazionale dello sport: insieme per costruire lo “Sport for Joy

«In questo giorno, quindi – conclude il direttore dell’Ufficio Cei -, ci è particolarmente gradito rivolgere a tutto il mondo dello sport l’augurio di diventare sempre più scuola di relazioni autentiche e significative, capaci di accompagnare le persone – i giovani soprattutto – a vivere da protagonisti la storia di questa umanità, scrivendo pagine di bene realizzato e di pace condivisa. Che, insieme, possiamo progettare e costruire lo Sport for Joy!».

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