Messa del Maratoneta: l’iniziativa di Athletica Vaticana

Domenica 7 aprile li vedremo attraversare come un’onda colorata le strade della città eterna. Sono i 10mila runner, provenienti da 88 nazioni, che si cimenteranno nella 25esima Acea Maratona internazionale di Roma.
Per preparasi al meglio, non solo fisicamente, alla vigilia di questo ormai storico

Messa del Maratoneta, Athletica Vaticana: <br>il 6 aprile si prega per la 42 km di Roma 1
Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti)

appuntamento, a Santa Maria in Montesanto, a piazza del Popolo, sarà celebrata alle ore 18 la “Messa del maratoneta”.

A promuoverla Athletica Vaticana, prima associazione sportiva costituitasi lo scorso gennaio in Vaticano, rappresentativa podistica della Santa Sede.

Messa del Maratoneta: Giampaolo Mattei (Athletica Vaticana), “celebrazione semplice ma sentita”

A darci qualche dettaglio in più sull’iniziativa di sabato 6 aprile è Giampaolo Mattei, giornalista dell’Osservatore Romano e tra i fondatori di Athletica Vaticana:

“L’iniziativa nasce a New York 11 anni fa e sta rapidamente raggiungendo un po’ tutte le maratone che vengono svolte nelle grandi città. Athletica Vaticana ha colto al balzo questa proposta, la organizza già da due anni a Firenze e da due anni a Roma. La sera prima, alle 18, viene celebrata una messa a cui sono invitati tutti gli atleti che corrono la Maratona e anche tutti coloro che non corrono, ma sono appassionati di sport, con le loro famiglie e i loro amici”.

Si tratta, precisa Mattei, di una Messa “normale”. La particolarità sta nel fatto che le letture sono affidate “a campioni e amatori e i celebranti sono sacerdoti atleti e podisti. A Roma sabato ce ne saranno messa del maratoneta, atlhetica vaticana, maratona di roma, www.radiopiu.eualmeno 15 di 8 diverse nazionalità. Al termine della Messa viene poi recitata la Preghiera del Maratoneta che Atlhetica Vaticana ha preparato e tradotto in 37 lingue.

Una celebrazione molto semplice ma molto sentita. Tutti gli atleti vengono con la loro tuta sociale. Ci sono tutte le varie squadre famose e meno famose di tutta Italia e di tutto il mondo.

Messa del Maratoneta: un momento di spiritualità aperto a tutti

Atlete e atleti – non solo maratoneti – sono invitati, sabato, a vivere insieme questo momento di spiritualità anche con familiari e amici. Dunque, quanto è importante la loro presenza? 

“La presenza di familiari e amici ha due motivazioni in particolare. Una è il fatto che la corsa è uno degli sport più inclusivi, più popolare, coinvolge tutti per strada. Non si paga il biglietto per assistere a una corsa. Quindi coinvolge davvero le persone e le famiglie in ogni modo.

La seconda cosa è che per un maratoneta che si allena, magari un amatore, alle 5 del mattino sotto la pioggia, con il vento, l’aiuto del marito, della moglie dei figli è fondamentale, anche come pazienza. Le famiglie sono molto coinvolte in uno sport come quello della corsa”.

La preghiera del maratoneta

E agli amici si fa riferimento anche nella preghiera che sarà recitata alla fine della Messa. Nel testo tradotto in oltre 30 lingue tra cui il cinese, l’arabo, etiope, tanto per citarne alcune, si legge Signore ti ringrazio per gli amici con cui condivido la gioia di correre spalla a spalla. Ma non solo. Nella preghiera si invoca Dio affinché guidi e non abbandoni il maratoneta al 35esimo chilometro e negli ultimi, interminabili, 195 metri. Come mai ci si affida al Signore proprio in questi 2 momenti?

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La Preghiera del Maratoneta preparata e tradotta in 37 lingue da Athletica Vaticana

“Per chi corre la Maratona sono due numeri molto importanti perché il 35esimo chilometro è il cosiddetto ‘muro’. Di chilometri nella maratona bisogna farne 42 e a 35 le energie finiscono per tutti e quindi è un momento di grande difficoltà. È una metafora della vita. Un momento di difficoltà nella vita lo abbiamo tutti.

Inoltre “nella Maratona ci sono 42 km e 195 metri, (non è un numero tondo). Quindi bisogna fare anche quegli ultimi metri che spesso per la fatica e la stanchezza sono i più complicati perché pensi di essere arrivato e ancora non lo sei“.

Giornata mondiale dello Sport: la campagna White Card

Non solo la Messa del Maratoneta. Il 6 aprile si celebra inoltre la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, indetta nel 2013 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Athletica Vaticana aderisce alla campagna #WhiteCard, in collaborazione con la Peace and Sport Foundation. Per questo, alla fine della Messa del maratoneta sarà realizzato un simbolico gesto per la pace con l’obiettivo di rilanciare il comune messaggio per uno sport sempre più vero e a misura d’uomo…

All’iniziativa dell’Onu, partecipano “i grandi campioni ma anche gli amatori. Si tratta di farsi una fotografia con un cartoncino bianco e postarla sui social. Perché bianco? Ad esempio nel calcio il cartellino giallo e quello rosso stanno a sanzionare un’irregolarità. Noi, invece, nella corsa e nella Maratona, vorremmo segnalare con quello bianco le cose che vanno, cioè i valori dello sport autentici: la famiglia, lo stare insieme“.

Inoltre, “nella maratona c’è il ‘capovolgimento del mondo’: a vincere sono sempre gli africani o comunque gli atleti dei paesi più poveri. Un capovolgimento rispetto ai valori economici del calcio e di altri sport. Con quel cartellino bianco vogliamo dire che forse lo sport non è solo violenza, ma anche un’altra cosa: stare insieme, correre insieme ad altre culture ad altri popoli che, nel grande business, di solito non hanno voce”.

messa del maratoneta, papa francesco, www.radiopiu.euE in occasione della Giornata mondiale dello Sport, ieri durante l’udienza generale, è arrivato anche l’appello di Papa Francesco“Mettersi in gioco nella vita come nello sport”, questo l’augurio del Santo Padre. Lo sport, ha ribadito il Pontefice, “è un linguaggio universale che abbraccia tutti i popoli e contribuisce a superare i conflitti e a unire le persone. Lo sport  – ha precisato – è anche fonte di gioia e di grandi emozioni ed una scuola dove si forgiano le virtù per la crescita umana e sociale delle persone e delle comunità”. 

Ascolta il servizio completo nell’edizione odierna di Radiopiù Sport : 

A Roma, nel weekend, anche il Good Deeds Day

E nel fine settimana Roma sarà anche teatro del Good Deeds Day, grande manifestazione internazionale che dal 2007 promuove il valore della solidarietà con migliaia di progetti e milioni di volontari. Tre giorni dunque, a partire da domani, venerdì 5 aprile, di buone azione dedicate a grandi e bambini all’insegna della cura dei beni comuni: benessere, sport, prevenzione, volontariato, solidarietà, dialogo tra culture e religioni, valorizzazione delle persone con disabilità.

Evento conclusivo domenica 7 aprile al Circo Massimo con una giornata di grande festa a cui sono tutti invitati insieme ai partecipanti alla Stracittadina, la corsa amatoriale di 5 km abbinata alla Maratona Internazionale di Roma.

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