Mezza Maratona Roma: anche Athletica Vaticana alla Via Pacis

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Mezza Maratona Roma: la terza edizione della Via Pacis

Mezza maratona Roma Via Pacis – “La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomabile”. Incise sulla medaglia della Rome Half Marathon Via Pacis, sono le parole del Mahatma Gandhi di cui il 2 ottobre ricorre il 150esimo anniversario della nascita. Una vita, quella del politico e filosofo indiano, trascorsa a diffondere i valori di fratellanza, uguaglianza e non violenza. Gli stessi che, insieme a integrazione e inclusione, sono alla base della terza edizione della mezza maratona.

Domenica 22 mezza maratona roma, via pacissettembre i podisti, con partenza e arrivo in via della Conciliazione, attraverseranno la Capitale di corsa per 21 km e 97 metri. Si passerà da San Pietro, la sinagoga, la moschea, le chiese ortodossa, metodista e valdese, i templi buddista e induista con l’obiettivo di promuovere, attraverso lo sport, il dialogo tra persone di culture e religioni diverse.

Come nelle precedenti edizioni, accanto alla mezza maratona si svolgerà anche, una corsa non competitiva di 5 km, la Run for Peace, rivolta soprattutto a famiglie, scuole e oratori. (Per le iscrizioni è possibile consultare il sito www.romahalfmarathon.org). Oltre 7.000, provenienti da 40 nazioni, i partecipanti attesi.

 

Mezza Maratona Roma: i valori di Athletica Vaticana in gara

Novità di quest’anno è la presenza tra gli organizzatori, insieme a Roma Capitale e Fidal, di Athletica Vaticana.

«Athletica Vaticana – spiega il presidente dell’associazione sportiva vaticana, nonché sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, monsignor Melchor J. Sànchez de Toca y Alameda, è stata costituita nel mese di gennaio. Pertanto quest’anno partecipano ufficialmente tra gli iscritti atleti di Athletica Vaticana. Ma non solo. Athletica Vaticana, essendo un ente sportivo vaticano, subentra al posto del Pontificio Consiglio della Cultura tra gli organizzatori. In questo modo l’assetto istituzionale della Via Pacis diventa più omogeneo con Roma Capitale, la FIDAL.

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Foto Athletica Vaticana

La vocazione di Athletica Vaticana – aggiunge – è sempre quella: favorire attraverso lo sport l’inclusione, il dialogo e la convivenza. In effetti la Via Pacis è nata con l’obiettivo del dialogo interreligioso. Lo sport è una forma molto semplice per unire le persone, diciamo che può anche dividere, ma riesce a superare molto facilmente barriere culturali, linguistiche e religiose.

Ci era venuto in mente 3 anni fa di fare una versione sportiva e aggiornata del pellegrinaggio delle sette chiese collegando in questo caso non basiliche cristiane ma sette luoghi di culto appartenenti a diverse confessioni religiose presenti a Roma.

Mezza maratona Roma: tra i partecipanti anche monsignor Jean Paul Vesco

«Per Athletica Vaticana quest’anno partecipano alla competitiva una ventina di atleti tra cui impiegati delle diverse amministrazioni vaticane, qualche prelato, una suora (suor Marie-Théo, religiosa domenicana francese, NdR) e anche il vescovo della città algerina di Oran, un bravissimo maratoneta con un tempo inferiore alle 3 ore»: Monsignor Jean-Paul Vesco, religioso domenicano francese, protagonista del dialogo aperto con il mondo musulmano che in passato ha preso parte alla mezza maratona di Berlino e alle mezza maratona roma, via pacismaratone di Lione, Parigi e New York.

Ma non solo. Athletica Vaticana accompagnerà, con la cooperativa Auxilium, cento migranti accolti nel centro “Mondo Migliore” a Rocca di Papa, gli ospiti della casa-famiglia “Emilio Giaccone” gestita con il Comune di Roma per sostenere ragazzi e mamme in difficoltà.

Presente anche Sara Vargetto, 11 anni, atleta “onoraria” della rappresentativa ufficiale della Santa Sede e sulla handbike farà il suo esordio anche Gianluca Palazzi, atleta di basket in carrozzina. Tutti attraverseranno la Capitale sotto lo slogan #noncorriamoebasta.

“Correvano insieme tutti e due”

«Athletica Vaticana – precisa monsignor Sànchez de Toca – si presenta sempre con questo stile che in fondo è ispirato da Papa Francesco e dal Vangelo stesso. Athletica Vaticana non è nata per correre e basta. Per quello c’erano già centinaia di club a Roma. Ma per portare un messaggio diverso.

Altra ispirazione è il Vangelo della Pasqua. Quando Giovanni dice che Pietro e Giovanni simul currevant, correvano insieme al sepolcro. L’idea è questa. Correre verso la Pasqua. Insieme, non da soli».

Ascolta la puntata odierna di Radiopiù Sport:

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