Race for the cure 2019: la corsa in rosa contro i tumori al seno

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Race for the Cure: il Circo Massimo si tinge di rosa

Il Circo Massimo si tinge di rosa. Da oggi e fino al 19 maggio ospiterà il Villaggio Race della Komen Italia, l’organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno. Quattro giorni di salute, sport e solidarietà. A disposizione di tutti laboratori di benessere, fitness e alimentazione per la promozione di uno stile di vita sano. (Consulta irace for the curel programma completo delle iniziative).

Tappa conclusiva, domenica, la tradizionale Race for the Cure, che spegne quest’anno 20 candeline: 5 km di corsa competitiva e amatoriale e 2 km di passeggiata nel centro di Roma.

La gara è aperta a tutti: uomini, donne e bambini. È prevista, inoltre, la categoria Donne in Rosa, riservata alle donne che hanno affrontato o stanno affrontando un tumore del seno. 

Race for the Cure: Daniela Terribile (Komen Italia), “È importante che si sappia e si faccia qualcosa di più”

“Riteniamo che la cosa più importante sia comunque parlare di prevenzione e quindi diffondere un invito alla prevenzione, alla tutela della salute della donna. È importante che si sappia e si faccia qualcosa di più”, ha dichiarato ai nostri microfoni la dottoressa Daniela Terribile, tra i vice presidenti della Komen Italia. 

“Noi ormai da molti anni, qualche anno dopo l’inizio della Race, abbiamo attivato il Villaggio della Salute, dedicato al benessere psicofisico. Ogni anno si va ingrandendo race for the cureper tipologia di offerta.

Ci sono attività di tipo fisico meditativo come yoga, mindfulness, attività fisiche proposte anche dalle forze dell’ordine, dalle Fiamme Gialle, da tutte quelle istituzioni che collaborano con noi, con sportivi che mostrano i vantaggi di un’attività sportiva e i laboratori di alimentazione che invitano ai vari stili, perché non ce ne è solo uno, di alimentazione corretta. E tutto ciò è rivolto alla popolazione in generale senza nessun limite”.

Un’altra parte del Villaggio si occupa di “prestazioni di ginecologia e senologia riservate alle donne di fasce disagiate dal punto di vista culturale o economico che ci vengono segnalate dagli assessori ai servizi sociali dei vari municipi, dalle comunità tipo Caritas, Sant’Egidio, tutte organizzazioni e istituzioni che hanno a cura situazioni particolarmente sfavorevoli”.

Esiste però, spiega ancora la dottoressa Terribile, “un altro numero nutrito di prestazioni che riguardano la salute della tiroide, la valutazione del cavo orale, la valutazione e identificazione di tumori della palle, oppure indicazioni per una corretta nutrizione negli sportivi e non o anche test di memoria e della situazione mentale per invecchiare in salute oltre a un’offerta di servizi legati al consultorio”.

Race for the Cure: la carovana della prevenzione

Attraverso la Race for the Cure, la Komen Italia, dal 2000 a oggi ha raccolto e già distribuito circa 4 milioni di euro per la realizzazione di oltre 436 progetti di altre associazioni nella lotta ai tumori del seno.

Tra questi, corsi di aggiornamento per operatori race for the cure, carovana della prevenzionesanitari, programmi di educazione alla prevenzione, servizi clinici per il recupero del benessere psico-fisico delle donne operate ed acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura delle neoplasie del seno.

Ma non solo. Tra le iniziative anche la cosiddetta Carovana della Prevenzione.

“È un progetto che concretamente dà visione di quello che abbiamo deciso di fare con una parte dei fondi ricavati. Li abbiamo investiti  – precisa Daniela Terribile – per l’acquisto di 3 unità mobili equipaggiate. Abbiamo iniziato ad ottobre 2017 a percorrere l’Italia nelle zone più disagiate che possono aeree periferiche di grandi di città, dove comunque il degrado esiste anche dal punto di vista della salute, o piccoli paesi degradati perché, ad esempio,  terremotati.

Abbiamo percorso parecchi chilometri, quindici regioni, abbiamo offerto quasi 20mila prestazioni in poco meno di 200 giornate. È un’attività che continuiamo a fare grazie all’attività di volontariato di medici e degli operatori sanitari“.

Race for the Cure: anche le Acli di Roma scendono in campo per il diritto alla salute

A scendere in campo al Villaggio della Salute e poi alla Race for the Cure anche le Acli di Roma insieme alla presidente Lidia Borzì. 

In particolare – racconta – abbiamo una squadra composta da 52 donne di cui 8 sono Donne in Rosa grazie anche alla collaborazione del nostro nucleo Acli in Acea. 

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Foto Acli di Roma

Il sistema Acli Roma sarà presente anche al Villaggio della Salute in tutte e tre le giornate con uno stand in particolare sulla esigibilità dei diritti, della promozione dei nostri servizi a tutela delle donne.

Sappiamo che in un momento così delicato in cui una donna si scontra con questa terribile malattia ci sono poi una serie di conseguenze dal punto di vista sanitario (per cui è necessario curarsi e tempestivamente) ma anche dal punto di vista lavorativo, delle tutele, dei diritti” per evitare “l’esclusione sociale”.

“Po l’investimento sulla prevenzione è molto importante. Abbiamo già avuto modo di collaborare con la Komen che ha portato la Carovana della Salute al servizio di tante persone che quotidianamente si rivolgono al nostro sistema Acli, in particolare le persone più disagiate. Perché accanto alla povertà economica abbiamo una forma molto significativa di povertà sanitaria: le persone che hanno delle difficoltà economiche tagliano per prime le spese per la prevenzione, andando poi incontro a problemi molto seri.

Ascolta il servizio completo nella puntata odierna di Radiopiù Sport:

Le altre notizie

Prenderà il via il prossimo 20 maggio la XIX edizione del Memorial ‘Dino Viola’ di calcio giovanile, organizzato dalla Time Sport Roma Garbatella, promosso dall’Unione Sportiva delle Acli di Roma, in collaborazione con il Municipio Roma VIII, My Soccer Player e Bardi Edizioni.

A prendervi parte oltre 200 ragazzi nati nel 2005 che si affronteranno in tre gironi da tre squadre ciascuno.

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