Sport e solidarietà: il 29 giugno la Nazionale Poeti in campo per Libera

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Sport e solidarietà: a Ostia la partita tra la Nazionale Poeti e la Nazionale Giornalisti Rai

Aveva ragione la poetessa Alda Merini quando diceva: «Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita». Sabato 29 giugno, infatti, alle ore 18, la neonata Nazionale Italiana Poeti scapperà dietro a un pallone da calcio sul prato dell’ Anco Marzio di Ostia.sport e solidarietà, nazionale italiana poeti

In un match dal tema Legalità e Giustizia Sociale: Uniti si può, la squadra di calcio, composta esclusivamente da poeti italiani allo scopo di coniugare cultura, sport e solidarietà affronterà la Nazionale Giornalisti Rai.

L’ingresso all’evento, che sarà presentato dal comico e imitatore Gabriele Marconi, avrà un costo di 3 euro.

L’intero incasso sarà devoluto all’ associazione Libera di don Lugi Ciotti, impegnata contro le Mafie, la corruzione e ogni forma di illegalità.

 

Sport e solidarietà: Gianni Maritati, “Gioco di squadra non solo sul campo”

A raccontarci come è sorta la squadra e quali sono i suoi obiettivi è Gianni Maritati, presidente onorario della Nazionale Poeti, giornalista Rai e presidente dell’Associazione “Clemente Riva”, da sempre impegnato negli ambiti socio culturali del territorio del X Municipio di Roma.

«L’idea è nata dal poeta Michele Gentile che ha già ideato il premio per bambini e ragazzi “Un mare di poesia”, “La rocca dei poeti”, un festival aperto a poeti italiani e sport e solidarietà, nazionale italiana poetistranieri. Continuando questo cammino di esplorazione e conoscenza della poesia, ha pensato di mettere in piedi la Nazionale Italiana Poeti, che non esisteva.

I membri effettivi, i giocatori, sono poeti “credenti e praticanti” che credono molto nella poesia e anche nel calcio come forma di aggregazione, festa, comunicazione.

La Nazionale Poeti nasce, come le altre di settore, con lo scopo di raccogliere fondi da dare in beneficenza. In questo caso (la partita di sabato 29 giugno, ndr) è stata scelta l’associazione di don Ciotti perché il valore della giustizia, della legalità, è tante volte adombrato e messo in discussione. Si vuole allora riaffermare che questo impegno è assolutamente centrale oggi, soprattutto per le nuove generazioni.

Attraverso il calcio si possono raggiungere anche persone che normalmente non leggono o scrivono poesie, anche se la poesia sotto sotto è molto diffusa, e dare un messaggio positivo: la lotta alla legalità è un impegno gravoso, quotidiano, però non si è assolutamente soli. Il gioco di squadra che si fa in campo diventa gioco di squadra anche a favore della legalità».

Sport e solidarietà: così si combattono gli stereotipi

Ostia, basti pensare ad esempio alla Festa del Libro e della Lettura, che si ripete tre volte durante l’anno, si conferma ancora una volta fulcro di aggregazione, luogo dove si possono creare buone notizie nonostante gli stereotipi…

«Esiste oggi una narrazione negativa su Ostia ma in realtà le forze e le energie positive sono talmente più grandi, più vaste, più profonde che a un certo esplodono proprio per dire: “Ostia non è come la si dipinge”. O non tutta. Una parte sì purtroppo, ma non meno e non più di altre di altri quartieri e città in Italia e nel mondo.

Si vuole mettere l’accento sull’aspetto sociale positivo e propositivo del messaggio. Cioè il fatto che si faccia a Ostia vuol dire che qui la reazione contro la malavita organizza è molto forte, profonda e voluta dalla stragrande maggioranza della popolazione. La partita esprime solo un sentimento comune, è soltanto l’aspetto spettacolare di un sentimento assolutamente molto diffuso».

Ascolta la puntata odierna di Radiopiù Sport: 

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